“Tu porti il tuo vino e noi cuciniamo”

“Tu porti il tuo vino e noi cuciniamo”

a cura di Gigliola Trentin

Non lo dice un amico, un’amica, un famigliare, ma Jean Pierre Bettoni Colombot che, insieme a  Noelle, gestisce il ristorante “ Droit de Bouchon Milano-da Pierre ”, aperto nel cuore della città meneghina,  a fine marzo del 2016.

Jean Pierre, infatti, offre, oltre i piatti “ a la carte”, la possibilità di concordare in anticipo un menu da abbinare alla bottiglia del cuore, scelta per ricordare un momento significativo o per festeggiare alla grande da parte del cliente, senza praticare il diritto di tappo.

Ricordo che il diritto di tappo o corkage fee è una specie di tassa che il cliente deve pagare al ristoratore, qualora porti con sé la propria bottiglia di vino: essa può variare dai 5 ai 15 euro e comprende il servizio, il consiglio del sommelier, la stappatura, il lavaggio dei bicchieri e, eventualmente, l’uso del decanter.

Jean Pierre sostiene che portarsi la bottiglia da casa può sia procurare vantaggi economici indubbi, dato che il ricarico effettuato solitamente dai ristoranti incide, anche molto, sul costo finale della cena o del pranzo; sia favorire l’opportunità di stappare vini pregiatissimi, grandi annate, etichette uniche che lasciano “étonnés” e che diventano occasioni speciali di condivisione con il cliente. Infatti il suo diritto di tappo è, semplicemente, un assaggio della “ bevanda celeste” donata agli uomini da Dioniso!

Fin dal 2011, in Italia si è acceso il dibattito fra tradizionalisti che consideravano la pratica del BYOB, cioè porta il tuo vino con te, una moda fatua e i possibilisti che la interpretavano come una mossa anticrisi, utile a riempire di nuovo i ristoranti. Ciò che nei Paesi di cultura anglosassone, come Gran Bretagna, Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda era già diffuso e attuato da molti anni, in Italia incontrava, dunque, forti resistenze. Bisogna, però, sottolineare il fatto che tale consuetudine era nata, all’estero, allo scopo di ovviare al problema del rilascio della licenza di vendita degli alcolici nei ristoranti. Il diffondersi, poi, nelle grandi cities, delle enoteche aveva facilitato, e questo avviene anche oggi, la prassi di acquistare una buona bottiglia di vino prima di andare al ristorante. L’abitudine si è, in seguito,  espansa fino a comprendere i ristoranti autorizzati alla vendita di alcolici che avevano visto la loro clientela diminuire vertiginosamente a causa dei ricarichi, in molti casi, folli, applicati al vino.

Un grande impulso, tuttavia, all’usanza di fare BYOB, ovvero portare il vino con sé da casa, è stato dato, pure, dai winelovers, dagli appassionati, dai veri gourmets con la loro richiesta di non rinunciare al piacere di gustare il proprio vino abbinato a un piatto che solo uno chef è in grado di preparare.

Negli ultimi anni, il rapporto con la pratica BYOB è cambiato anche in Italia! Ristoranti stellati e non, tradizionali o innovativi hanno sposato questa filosofia.

Mesi fa, in coda alle notizie trasmesse da una rubrica del TG 2, ho letto “ il diritto di tappo è ufficiale anche in Italia!”

Si comincia a parlarne al di fuori delle riviste e dei blog specializzati. Finalmente!

Il Corriere della Sera ha pubblicato, il 12 gennaio di quest’anno, un articolo approfondito sul diritto di tappo e  una scheda sui principali ristoranti italiani che lo applicano in modi divesi, l’uno dall’altro.

I ristoranti BYOB sono , geograficamente parlando, più numerosi in Italia settentrionale, ma sono presenti anche in Italia centrale e meridionale.

Dalla settimana prossima inizieremo anche noi un viaggio alla scoperta dei ristoranti BYOB! Sarà piuttosto interessante!

Posso anticipare che fare BYOB, ovvero portare con sé la propria bottiglia, viene visto secondo differenti ottiche ma sempre nel segno dell’accoglienza, dello scambio di conoscenze e di esperienze che avvicinano ristoratore e cliente e ne favoriscono la reciproca cultura enogastronomica!

Pure Winelover con le sue creazioni originali, presentate in anteprima al Vinitaly 2016 e arricchite, successivamente, di nuovi materiali e di nuovi colori, contribuisce a facilitare  la pratica del BYOB e a trasformarla in una nota di eleganza e di glamour irresistibili: varcare la soglia del ristorante portando la propria bottiglia di vino, custodita all’interno di Venere o di Bacco, di Calipso o di  Winefashion e opportunamente refrigerata, qualora si tratti di bianchi, bollicine o rosé, è completamente diverso da qualsiasi altra modalità!

https://www.winelover.wine/negozio/